La Terza

Almeno 3

"Perché sono cinque le parole di un gioco d'infanzia:
dire, fare, baciare, lettera e testamento.

Queste parole sono state già usate per raccontare l'esperienza della ludoteca Riù ed in quell'occasione la parola "baciare" era stata sostituita con "pensare". Ora, a due anni da allora, riprendiamo queste cinque parole senza cambiarne nessuna, perché vanno bene così. La parola pensare è implicita in ognuna delle altre.
É necessario che nel lavoro educativo vengano prese in carico queste cinque parole:
dire: confrontarsi, raccontare, capire, scontrarsi;
fare: avere progetti, agire il proprio essere nel mondo;
baciare: relazioni affettive e legami;
lettera: contatti, scambi;
testamento: cosa lasceremo? A cosa serve quello che facciamo? Qual'è la responsabilità dell'educazione?

Consorzio Sociale Santa Colomba

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