Disabilità

 

I nostri servizi e le nostre attività con persone in condizione di disabilità hanno ormai 30 anni di storia: è cresciuto negli anni il riconoscimento sociale di questi servizi, che fanno ormai parte della storia pubblica delle città e delle comunità in cui si trovano, in diverse località della Provincia di Pesaro-Urbino:

  • 8 centri socio educativi riabilitativi
  • 1 residenza sanitaria assistenziale
  • 1 comunità residenziale
  • 12 servizi di sostegno ed assistenza educativa scolastica
  • 14 servizi educativi domiciliari
  • Attività per il tempo libero
  • Servizi di trasporto persone con disabilità qualificato
  • Servizi di Tutoraggio ed orientamento lavorativo
  • Corsi di qualifica e propedeutici all'inserimento lavorativo
  • Attività di documentazione ed orientamento.

I Servizi vengono svolti in convenzione con gli Enti pubblici ed in stretto rapporto collaborativo con loro, tale da permetterne la progressiva evoluzione e trasformazione, come è naturale per attività così legate al loro contesto sociale di riferimento: le famiglie che cambiano, l'età che avanza, la domanda di inclusione che diventa sempre più definita ed insieme si incontra/scontra con altre 'esclusioni' che caratterizzano la nostra società.

Il nostro intervento può prendere, a seconda delle situazioni, forma di progettazione educativa, intervento assistenziale, affiancamento in percorsi individuali d'integrazione sociale, supporto in tutti i momenti della vita quotidiana: ciò che teniamo fermi, al di sotto della specificità e della quotidianità puntuale con cui operiamo, sono il riconoscimento e la consapevolezza dell'interdipendenza dei servizi.

Esperienze

Vela

Conoscenza del mare e delle sue regole. Opportunità stimolanti per sfruttare le risorse territoriali coerentemente con la finalità dell’integrazione sociale. 
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Voci dagli spazi 

L’albero delle storie è un servizio che si pone come costruttore di reti relazionali comunitarie con uno spazio, il FORUM punto di incontro per diversi soggetti. 
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Compagnia teatrale "Il Volo"

Laboratorio espressivo teatrale permanente.
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Modus operandi

I tre obiettivi principali del nostro lavoro sono:

  • migliorare la qualità della vita attraverso l'interazione e l'inclusione sociale
  • rispondere in modo armonico ai diversi livelli di crescita, senza automatismi ed omogeneizzazioni
  • sostenere e supportare le famiglie

Vogliamo superare la rappresentazione dei servizi come luoghi che erogano prestazioni, ritagliate su persone che sono a loro volta spezzettate e private di un discorso (di una narrazione), in cui possano riconoscersi come persone, prodotto di un intreccio continuo e non di binari che proseguono paralleli.

Cerchiamo quindi di pensare e realizzare luoghi ed interventi che non siano speciali, gestiti da professionisti specializzati e frequentati da persone con caratteristiche talmente particolari, da richiedere progetti pensati appositamente per ciascuno. Ma piuttosto punti di incontro, in cui convergono saperi, metodologie, bisogni primari, desideri, corpi, storie… che non appartengono soltanto a chi i servizi li frequenta. Per questo è importante operare orientando la propria azione su elementi trasversali alla singolarità di un servizio:

  • la continuità temporale (dalla scuola al centro diurno/lavoro, dal centro diurno al servizio residenziale).
  • La partecipazione delle famiglie: dalle due assemblee all'anno all'elaborazione congiunta del Progetto individualizzato, alla responsabilizzazione rispetto alla gestione ed al finanziamento del servizio.
  • Il modello di servizio post-scolastico che abbiamo e le sue prospettive di cambiamento (e questo tema porta con sé anche la nostra rappresentazione dell'assistenza e dell'educazione, perché tutti i pezzi si muovono e si modificano in maniera interdipendente).
  • Le modalità di finanziamento e reperimento delle risorse economiche, professionali, relazionali.

L'azione educativa è sostanzialmente finalizzata al cambiamento. Nella direzione di un maggior benessere della persona (autonomia, competenze adeguate al proprio ambiente di vita, conoscenze, opportunità di esperienza e sperimentazione di sé) e del contesto sociale nelle sue diverse dimensioni. Come tale, non può che essere un'azione politica, definita cioè da scelte, effettuate sulla base di valori di riferimento, esperienze pregresse, sapere professionale.

Intendendola in questo modo, la valenza trasformativa di un'azione educativa non può limitarsi al singolo servizio: deve necessariamente investire il contesto sociale, nelle sue dimensioni istituzionali ed informali. Concretamente, ciò si traduce nella conoscenza delle normative di riferimento ed in un approccio critico ad esse (se non vanno bene, mi adopero per modificarle); nella conoscenza degli apparati istituzionali e dei processi di progettazione ed affidamento di un servizio; nella partecipazione ai processi concertativi territoriali; nella condivisione delle pratiche gestionali dei servizi.

Sono alcuni esempi. L'importante è non chiudersi nel servizio e nell'orizzonte creato unicamente da se stessi in rapporto all'utenza, perché il rischio concreto è la perdita di incisività della propria azione, così che essa viene ad avere un senso ed un valore unicamente nella dimensione artificiale del servizio, sconnessa dai processi trasformativi che, se non conosciuti e partecipati, possono condizionarne anche la possibilità di esistenza.

Consorzio Sociale Santa Colomba

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