Partecipa a due tornei dell’entroterra.

'Griot' è una parola africana che significa cantastorie ed è il nome che è stato dato alla squadra composta da richiedenti asilo e allenata da alcuni operatori dei centri di accoglienza di Labirinto.

"Le storie dei richiedenti asilo – dicono i promotori dell’avventura sportiva – i loro racconti, spesso terribili si intersecano con i nostri, arricchendoci e dando valore all'accoglienza. Tutti noi operatori delle strutture dell'entroterra investiamo il nostro tempo anche oltre il lavoro, consapevoli e orgogliosi di essere stati coinvolti in una esperienza che aiuta a comunicare bene ciò che facciamo e a sfatare la paura dell’"altro diverso da noi".

Partecipare ai tornei di calcio promossi nelle città della provincia di Pesaro e Urbino ha la finalità di far interagire gli ospiti delle strutture di accoglienza con il territorio e con i loro pari, dando la possibilità di godere della loro gioventù, di un poco di spensieratezza e sano divertimento nel rispetto reciproco. Il calcio, nel suo valore più alto, ha il potere di abbattere le frontiere, accomunare tutti e non far differenze di nazionalità.

“Griot” è stata invitata dal Comune di Fermignano a partecipare al suggestivo torneo di calcio in piazza “Gnano cup”, apertosi il 21 giugno e parteciperà anche, su invito di un'associazione locale, al Triangolare di beneficenza in programma a Pergola il 7 luglio. La partecipazione al torneo è resa possibile grazie all'Azienda Mochi, Cooperativa tre coltivatori, l’Auser e la Labirinto.
Al di là dei risultati che otterrà sul campo, con la sua stessa esistenza “Griot” ha già vinto un’importante partita.

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