Gli operatori dell'accoglienza di Labirinto, gli ospiti migranti e "La pioleta" insieme in uno spettacolo sull'identità.

Uomini, donne, bambini che arrivano ogni giorno sulle nostre coste sono numeri, sono immagini che sfilano distrattamente nei telegiornali e alle quali ci siamo lentamente abituati.  Sono realtà che continuiamo a percepire lontane e intorno alle quali costruiamo spesso cortine d’indifferenza o peggio ancora di pregiudizio.
Ed è proprio per contrastare l’indifferenza e il pregiudizio che nasce l’idea di “Mi presento” lo spettacolo teatrale in programma domenica 26 ottobre presso i locali della Proloco di Acquaviva di Cagli (PU) alle 18.00.
Sul palco i ragazzi richiedenti asilo politico attualmente ospiti la comunità di Acquaviva gestita dalla cooperativa Labirinto.
La rappresentazione teatrale, ideata e messa in scena dai volontari del centro in collaborazione con i ragazzi ospiti e la compagnia teatrale La Pioletta, nasce come strumento didattico per l’apprendimento della lingua italiana ma racchiude un sé un valore molto più grande.
“Mi presento” è incentrato su un lento ma inesorabile percorso di riconoscimento dell’identità personale di ogni attore che da numero diventa persona, con una sua storia e un’esperienza da condividere.

 

 

 

 

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