Ad Apecchio sabato 9 settembre alle ore 18:30 presso Palazzo Ubaldini: inaugurazione della mostra di disegni di Claudio Blasi

Ad Apecchio sabato 9 settembre alle ore 18:30 presso lo storico Palazzo Ubaldini si svolgerà l'inaugurazione della mostra di disegni di Claudio Blasi dal titolo "Essere" indicativo presente. L'evento è promosso e organizzato dal Comune di Apecchio - Assessorato alla Cultura e dal Centro socio educativo L'albero delle storie - Cooperativa Sociale Labirinto, con il patrocinio dell'Unione Montana del Catria e Nerone.

Essere, Indicativo Presente (dalla presentazione della mostra, a cura di Livia Baldelli)
Io sono
Tu sei
Lui (Lei) è
Noi siamo
Voi siete
Loro sono
Il verbo essere è il verbo che definisce e spiega come, dove e chi siamo. Qui siamo in un mondo dai contorni molto ben definiti, ogni spazio ha il suo posto, ogni luogo è ripartito in sezioni minute che mettono ordine e, allo stesso tempo, colorano la personale declinazione della realtà dell'autore, Claudio Blasi.

Per capire la poetica che muove i disegni non chiedete all'autore, dovete metterci del vostro. Claudio, fervido sostenitore della teoria secondo cui un disegno vale più di mille parole è, infatti, piuttosto silenzioso; le sue parole sottili sono il contrappunto perfetto per i suoi disegni forti, caratterizzati da contorni netti e scuri che, se fossero piombo, conterrebbero vetrate colorate. Molto, molto colorate. Gli elementi compositivi che caratterizzano la produzione di Claudio sono essenzialmente tre: la gestione libera delle figure nello spazio, l'uso del colore, la ricchezza dei dettagli. Le figure evocate da Claudio sono sintetiche, adagiate nella maggior parte dei casi sul piano frontale e guardano lo spettatore. Non mancano quasi mai dei fiori che nascono, prevalentemente, dalle teste dei personaggi dei disegni: la fantasia, come sappiamo, è linfa di molte cose.

Claudio dipinge secondo un preciso, lento e meticoloso schema: le immagini vengono cercate dai collaboratori dell'Albero delle Storie e Claudio sceglie quella che preferisce, così da poterla stampare. Ha inizio in questo modo un delicato lavoro di interpretazione e traduzione delle immagini, un'operazione che parte col segno gentile di una matita, diventa il tratto sicuro di un pennarello nero che scandisce il tempo e lo spazio in piccole aree che, da ultimo, si riempiono di colore. Lo stile di Claudio, con i suoi segni riconoscibili e solo apparentemente acerbi, lascia intendere gesti profondi e maturi. Si giunge a un equilibrio formale, sintomo di una evoluzione interiore che, però, non è giusto ricondurre al sentiero di una presunta - o auspicata - consapevolezza. Per questa ragione, questa è una mostra pienamente e precisamente d'arte: la realtà è tradotta, o meglio, vissuta, secondo un punto di vista autentico e radicalmente libero.

Chiedete all'autore perché disegna e quand'è che un disegno è finito. Nel primo caso vi dirà che è sempre meglio disegnare, nel secondo la risposta sarà: "Io non mi fermo mai”. Claudio è uno dei rami de "L'Albero delle Storie”.
L'Albero delle Storie è un luogo in cui prendere fiato, tendere le orecchie e mettersi ad ascoltare chi ha voglia e necessità di dire chi è, di raccontare il verbo essere all'indicativo presente.

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