Il coordinatore di Casa Giona, Andrea Pazzaglia e l'artista Giorgio Guidi incontrano i ragazzi della "Barocci".

La differenza tra deficit e handicap, il concetto di inclusione, l'evoluzione nel corso dei secoli dell'atteggiamento delle comunità umane nei confronti dei disabili: sono questi gli argomenti presentati da Andrea Pazzaglia, di Labirinto, che hanno suscitato l'interesse degli studenti della scuola media "Barocci" di Mombaroccio.

Un interesse che ha trovato motivi di ancor maggior approfondimento durante il laboratorio di creazione di maschere tenuto da una persona cosiddetta "disabile", Giorgio Giudi, ospite della comunità residenziale Casa Giona, gestita dalla cooperativa Labirinto. Giorgio ha infatti allestito una mostra proprio a Mombaroccio ed il chiostro di San Marco, sede della mostra è divenuto per un giorno sede anche di un laboratorio in cui tanti ragazzi hanno potuto esprimere la propria creatività, aiutati dai suggerimenti e dalla padronanza tecnica di Giorgio.

Si è trattato di una delle numerose occasioni di incontro tra i giovani studenti e la realtà sociale del nostro territorio propiziate da questa iniziativa, che conta sulla sponsorizzazione di Labirinto.

ecco la pagina realizzata dai ragazzi, scaricata dalla edizione on line de Il Resto del Carlino.

 

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