Grande partecipazione di genitori, insegnanti ed educatrici all'incontro di martedì 26 maggio nella sala del consiglio Comunale di Pesaro sul progetto che vede coinvolte 280 classi delle scuole dell'Ambito di Pesaro e che si pone come obiettivo l'integrazione dei bambini disabili nella scuola

inaugurazione centro famiglia

In una sala del consiglio comunale di Pesaro strapiena di insegnanti, educatrici e genitori il 26 maggio scorso sono stati presentati gli strumenti messi a punto in quasi 10 anni di lavoro dall'osservatorio sulla qualità dell'integrazione scolastica, coordinato dal Centro Documentazione Handicap della Coop sociale Labirinto.

A fare gli onori di casa l'assessore alla crescita Giuliana Ceccarelli che, avendovi partecipato in prima persona come dirigente scolastica, conosce bene questa straordinaria esperienza, avviata sperimentalmente in 5 istituti ed estesasi gradualmente a tutte le scuole degli 8 comuni dell'Ambito di Pesaro fino a coinvolgere nel 2014 ben 280 classi delle scuole dell'infanzia, della primaria e della secondaria.

Gabriela Guerra della cooperativa sociale Labirinto ha raccontato l'esperienza che nei primi anni, tra il 2006 e il 2008, ha portato alla definizione di 10 "dimensioni" su cui valutare le esperienze di integrazione dei bambini/ragazzi disabili nella scuola, per poi, con il coinvolgimento di un crescente numero di classi, definire degli indicatori con cui valutare le diverse dimensioni. Gli strumenti messi a punto sono stati simbolicamente collocati in una valigetta degli attrezzi che è stata presentata durante l'incontro.

La pedagogista Giovanna di Pasquale ha evidenziato come, grazie al ruolo svolto dal CDIH (Centro Documentazione per l'Integrazione) l'esperienza si sia trasformata da sperimentazione a vero e proprio monitoraggio, predisponendo strumenti agili, praticabili e collegabili ad altri strumenti.

Il pedagogista Andrea Canevaro è stato invece intervistato da Vittorio Ondedei, di Labirinto, noto al grande pubblico come Ruben Camillas; con la consueta affascinante pacatezza, parlando del lavoro di rete Canevaro ha raccomandato di ispirarsi al massimo esperto di reti: il ragno, che per costruire la sua rete ha bisogno di un filo d'aria, di un po' di vento che sospinga i primi fili su cui tessere la trama. Così famiglie e scuola, che non sono eterne nelle vita di un disabile, devono lasciare entrare un filo d'aria che consenta al loro lavoro di trovare appigli.

Tra gli interventi il coordinatore d'ambito Roberto Drago ed il suo predecessore Giuliano Tacchi, l'insegnate Mariella Cavicchioli dell'Olivieri di Pesaro e Silvia, madre di una bimba con grave disabilità, che ha raccontato un anno di emozioni alla scuola dell'infanzia "Regina Reginella" di Vallefoglia, con la creazione di uno spazio accessibile ed attrezzato in cui sua figlia può giocare con gli altri bambini, auspicando la creazione di uno spazio simile anche nel giardino della scuola, oggi precluso alla bambina.

L'incontro ha fatto così il punto su un'esperienza di grande intensità, nata dal basso e proseguita per 10 anni che, documentando e rendendo riproducibili tante esperienze, aiuta famiglie, insegnanti e educatori a non sentirsi soli ed impotenti di fronte alla sfide poste dalla disabilità di un bambino.