La cooperativa Labirinto invita tutti a firmare la campagna #iostocongabriele, chiedendo che vengano garantiti i diritti fondamentali di Gabriele Del Grande e che sia rilasciato quanto prima

La cooperativa sociale Labirinto, in qualità di ente gestore dei progetti PAT- Prima Accoglienza Temporanea e SPRAR - Sistema di Protezione per Rifugiati e Richiedenti Asilo della provincia di Pesaro Urbino, esprime preoccupazione e solidarietà nei confronti di Gabriele Del Grande, giornalista e documentarista che dallo scorso 9 aprile è trattenuto in un carcere della Turchia senza formale motivazione, dopo essere stato fermato dalla polizia ad Hatay, provincia sud-orientale al confine con la Siria, dove si trovava per la realizzazione di “Un partigiano mi disse”, un libro che racconterà la guerra in Siria e la nascita dello Stato Islamico, attraverso un progetto di giornalismo narrativo.

Il 21 febbraio 2015 la cooperativa aveva avuto il piacere di fare la diretta conoscenza di Gabriele Del Grande, grazie all'organizzazione, in collaborazione con Cospe, Amnesty International e altre associazioni, della proiezione presso la sala del Teatro Sperimentale di Pesaro del suo film “Io sto con la sposa”, seguita dall’incontro con l’autore e con un componente del cast. Prodotto con un crowdfunding che aveva coinvolto sul web oltre 2500 persone, il film documenta la storia realmente accaduta di alcuni richiedenti asilo che, sbarcati a Lampedusa e intenzionati a raggiungere la Svezia, decidono di inscenare un corteo matrimoniale per superare le diverse frontiere europee. Oltre ad essere documento storico di attualità, il film diventa denuncia degli ingranaggi burocratici e di un sistema che difende le frontiere invece di persone costrette a fuggire dal proprio Paese perché rischiano la vita.

Ora è Gabriele a rischiare la propria vita: le autorità turche non gli hanno garantito un colloquio con un avvocato, né la possibilità di incontrare le autorità consolari. Nella prima e unica telefonata che gli è stata concessa, martedì 18 aprile, Del Grande ha dichiarato di entrare in sciopero della fame e ha invitato tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i suoi diritti. Anche la cooperativa Labirinto si unisce alla sua richiesta e invita tutti a firmare la campagna #iostocongabriele, chiedendo che Gabriele torni quanto prima libero e possa riottenere i suoi diritti di cittadino e giornalista.

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Io sto con la sposa