È il simbolo storico-architettonico della città di Soliera. Il terremoto del 2012 lo aveva seriamente danneggiato, ma dopo un accurato lavoro di restauro e di consolidamento anti-sismico, il Castello Campori è ora pronto per tornare nella piena disponibilità della città, grazie alla solidarietà di cittadini, aziende e organizzazioni

Nel maggio del 2012 due scosse di terremoto, a distanza di una settimana una dall’altra, hanno colpito una vasta zona dell’Emilia, provocando 27 morti, molti dei quali operai al lavoro, e ingenti danni al patrimonio artistico, alle abitazioni e alle strutture produttive.

Labirinto ha aderito tempestivamente alla campagna di solidarietà lanciata da Legacoop, con un contributo economico deliberato dal Consiglio di Amministrazione e con l’invito a socie e soci a sostenere direttamente la campagna.

A distanza di 5 anni, con la trasparenza che ha contraddistinto un percorso di ricostruzione esemplare, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini ha scritto alla presidente di Labirinto, Simona Giommi, per ringraziare per la generosità ricevuta.

Il contributo di Labirinto è confluito, tra gli altri, nei fondi grazie ai quali, nel dicembre 2016, è stato completato il restauro di Castello Càmpori, sede del Comune di Soliera, e vero e proprio simbolo della cittadina nel modenese. Castello Càmpori conserva due torrioni quattrocenteschi, mentre al 1600 risalgono il portico e le sale interne ornate da statue e sontuosi dipinti; settecenteschi sono i pavimenti alla veneziana e una galleria elegantemente decorata da stucchi con scene mitologiche.

Labirinto ringrazia il Presidente della Regione Emilia Romagna, che ha dato modo alla cooperativa di rendicontare a socie e soci come sono stati impiegati i fondi stanziati.

È possibile consultare le notizie aggiornate su questa e altre opere di ricostruzione, consultando il sito www.openricostruzione.it.