Piacevoli sorprese dal campionato di giornalismo per le scuole medie promosso dall’edizione pesarese de “Il Resto del Carlino”

Stanno riservando anche quest’anno piacevoli sorprese le pagine che i ragazzi delle scuole medie pubblicano su “Il resto del Carlino” nell’ambito del campionato di giornalismo “Cronisti in classe”, che vede tra gli sponsor anche la Cooperativa Sociale Labirinto.

Gli alunni dell’Istituto Olivieri di Pesaro hanno dedicato la loro pagina al maestro ebanista Giorgio Stefanini, che nell’ambito di un progetto intergenerazionale sta conducendo nella scuola un laboratorio di falegnameria artistica. Il maestro Stefanini vive nella residenza per anziani “Santa Colomba”, ma dalla narrazione dei ragazzi emerge una figura attiva, motivata e capace di infondere entusiasmo e voglia di fare e di trasmettere preziose conoscenze sul taglio del legno, l’intarsio, l’impiallacciatura e di stimolare una riflessione più ampia sulla creatività e sulle professioni artigiane. L’anziano viene chiaramente percepito e descritto come una risorsa.

Di grande interesse anche la pagina redatta dagli studenti dall’Istituto Marco Polo di Lucrezia di Cartoceto dopo un incontro con alcuni migranti ospiti delle strutture gestite da Labirinto. Supportata da una “spalla” che descrive dettagliatamente ma concisamente l’iter delle richieste di asilo, la pagina è interamente dedicata alle testimonianze dei migranti che hanno incontrato gli studenti nella scuola di Lucrezia: la storia dell’amore impossibile tra un musulmano e una donna cattolica, la storia della tremenda persecuzione di un giovane nigeriano perché nato albino, il rocambolesco e drammatico viaggio di Mamadou dalla Guinea fino al Mediterraneo, attraverso il Mali, l’Algeria e la Libia, la fuga di Kevin dalla Nigeria dopo l’uccisione della madre e il ferimento del padre.

Anche quest’anno, insomma, i giovani giornalisti stanno trattando argomenti di grande rilevanza e attualità con un “taglio” spesso assente dalle pagine dei giornali locali, e un'elevata professionalità.

Labirinto sostiene questo progetto con un apposito premio finale e con la disponibilità degli operatori a recarsi nelle classi e ad ospitare i ragazzi delle medie nelle strutture e nei servizi gestiti.